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INTERVISTA AD AGGHIASTRU (Mediterranean Scene)


Ai microfoni di The Gate Agghiastru, creatore di lugubri scenari black metal
in simbiosi con il folk siciliano

 

(Lord Tsade): Salve Agghiastru, che ne dici di presentare la Mediterranean Scene agli utenti di The Gate?

(Agghiastru): La Med Scene più che una scena vera e propria è una grande famiglia, la mia famiglia. Ci siamo preposti fin dal lontano 1993 di creare musica metal con influenze mediterranee. Era la cosa più logica da farsi. In un momento in cui tutti andavano in Europa, parlano in inglese, suonano americano, noi abbiamo voluto guardarci dentro, ecco che è venuta fuori naturalmente l'idea
di dare alle nostre bands dei nomi nel nostro dialetto, e di narrare le vicende legate alla nostra terra. I progetti che più hanno dati dei risultati sono ovviamente INCHIUVATU con l'innesto di folk melodies, La Caruta di li Dei col richiamo al periodo greco-romano, i Lamentu con l'ispirazione africana e gli Astimi con un ferale death metal dal sapore mesopotamico. Come vedi nelle nostre proposte musicali siamo Mediterranei 100%. Altri nomi importanti sono i MALEFICU SANTIFICATU autori di un black grezzo straordinario, oppure 3, alsecolo Rosario Badalamenti già chitarrista negli Astimi... e poi c'è ULTIMA MISSA un gruppo su cui ancora regna un forte mistero. Tutte le bands cantano in dialetto siciliano, a volte un pò d'inglese e italiano.

(Tsade): Quali sono le ultime novità in casa Agghiastru?

(Agghiastru): Al momento in cui ti scrivo è in atto la pubblicazione del terzo cd di INCHIUVATU dal titolo 'Piccatu' e la ristampa di 'Addisiu + Demoniu'. Si tratta di un ritorno che dista dall'ultimo "Viogna" ben 4 fottutissimi anni. Ho avuto modo di scrivere parecchio materiale... che rispecchia le due
"facce" di INCHIUVATU. La prima parte, quella più violenta è stata inclusa in questo "Piccatu", mentre la seconda, più dark, comporrà il 4° cd che dovrebbe uscire entro il 2005. Altro fatto importante dicevo è la ristampa del mio debut cd "Addisiu" uscito fuori produzione alla fine del 1998. Oggi con la INCH PRODUCTIONS siamo riusciti a ripubblicarlo migliorando il suono, rinnovando l'artwork e aggiungendo "Demoniu"( tre vecchie songs ri-registrate oggi) +
altre due bonus tracks.

(Tsade): In linea generale, di cosa parlano i testi dei tuoi projects?

(Agghiastru): Ho sempre considerato la musica e l'arte forme di intrattenimento; sono conscio che possono veicolare dei messaggi profondi... a volte è stato così, altre no. Fino ad ora ho parlato di visioni legate alla terra in cui vivo, ho analizzato l'animo umano, mi sono servito di metafore, di umori
mediterranei alla ricerca di un linguaggio che possa dare coscienza a questa scimmia parlante che è l'uomo. Non saprei, ho parlato di vergogna, desiderio, peccato, di sesso, di odio ed amore, di come i burattinai della chiesa stuprino le nostre coscienze. Ecco, parlo di tutto questo in maniera
ironica, seria e forse anche inutile.

(Tsade): Nonostante i tuoi numerosi anni di attività, mi pare non ci sia mai stato un tour degno del nome che porti. Eppure le bands in cui militi, come INCHIUVATU e LA CARUTA DI LI DEI, sono molto conosciute nella scena black internazionale.

(Agghiastru): E' molto difficile organizzare dei concerti, specie quando geograficamente si sta lontani come noi. Solo per viaggiare le spese sono enormi, e poi io non amo molto viaggiare, e i miei compagni non amo tanto andare in giro a suonare. Vedremo comunque come si evolveranno le cose...

(Tsade): Quali tappe sei solito percorrere dalla concezione alla realizzazione di un tuo disco?

(Agghiastru): Oggi mi chiedo fortemente a cosa serva fare un disco... Ti sarai accorto che in tutto questo mio peregrinare non ho ancora trovato parecchie delle risposte che mi illudo di raggiungere. Non so di preciso cosa voglia dire, vedo, delle immagini, sento dei profumi e odo delle musiche... Il tutto ha
molto di cinematografico. Spesso mi ritrovo a schizzare queste immagini, poi ad aggiungere a margine due tre note... spesso al pianoforte, ricomincio a masticare il tutto. Pian piano, oggi uno schizzo, domani una cassettina, comincia a venir fuori il pezzo o l'album in cui racchiudere tutti questi impulsi. Uso il computer e tutta la tecnologia disponibile, ma senza farmi soffocare...

(Tsade): Di cosa si fa portabandiera la Mediterranean Scene?

(Agghiastru): Di niente. Sono un mezzo misantropo, non m'interessa sposorizzare nessun tipo di messaggio o bellezze paesaggistiche. Non amo la gente. La mia "famiglia" mediterranea è un nucleo di persone che condivide la passione per la musica metal, senza trascurare le influenze del posto in cui viviamo. Come musicisti teniamo molto ad essere oroginali, ad esprimerci secondo la nostra personalità. Tutti i ragazzi che si sono accostati alla nostra scene sono rimasti soddisfatti perchè hanno trovato dei musicisti sinceri e vogliosi di creare musica nuova...A tal proposito ti cito alcuni tra i gruppi più validi veniti fuori che meritano d'esser ascoltati: MALEFICU SANTIFICATU, 3, ASTIMI di cui è fuori il debut-cd 'TrinaCapronuM' e LAMENTU con 'Liack'.

(Tsade): Cosa sussurrano gli echi del passato della tua terra?

(Agghiastru): Prevalentemente questi echi di cui parli sono riconducibili alla mia infanzia. Ricordo fattucchiere e stranezze tra i vicoli del mio paesino. Feste pagane, riti tribali, misto ad un cristianesimo fai da te. Insomma sentivo che quelle 'immagini' che osservavo, erano cariche di qualcosa...Cmq detto tra noi, non amo molto la mia Terra, come del resto l'intero pianeta(capisco perfettamente NDT)... a volte finiamo troppo col romanzare e magari elogiare le gesta di gente che in realtà non meritava neanche di calpestarla quella terra. La mia Sicilia è qualcosa d'interiore, privata, forse distorta... forse migliore di quella reale.

(Tsade): Come si svolge la giornata tipica di Agghiastru? Riesci a conciliare la tua vita artistica con quella privata? Sono separate o fuse ed inscindibili?

(Agghiastru): Vivo seguendo l'istinto, non mi piace la nostra società, mi irrito facilmente, quindi finisco col frequentare gli stessi posti, dove in un certo senso so di essere al sicuro. Vedo le stesse persone, non do molta confidenza se non a persone di cui mi fido e che mi possano dare qualcosa. La mia giornata è abbastanza monotona, penso a cosa fare, se suonare, dipingere, scrivere, magari mentre prendo un caffè, spesso mi accorgo di come tutto sia inutilmente inutile. Insomma invecchio aspettando che qualcuno mi dia delle emozioni...che noia!!!

(Tsade): Una tua opinione sui cosiddetti fenomeni paranormali…

(Agghiastru): Sono ateo.

(Tsade): Hai qualche preferenza nel campo della narrativa e della cinematografia horror?

(Agghiastru): Non amo i cinema. Luoghi chiusi e spesso pieni di zombi. Mi piace stare a casa e vedere in dvd vecchi film, Pasolini, Fellini, Antonioni, non amo molto il genere horror... per quanto riguarda i libri, ultimamente avevo cominciato a sfogliare alcuni classici, e siccome amo molto sottolineare,
prendere appunti, rileggendo qua e la mi sono accorto che quel lettore non potevo essere io, quindi decisi di farne un falò... alcuni erano buoni, forse li ricomprerò, è chiaro che mi dovrò porrè in maniera diversa... potete immaginare cosa leggo.

(Tsade): Concludi come preferisci.

(Agghiastru): Se volete conoscere meglio la Scena Mediterranea o le nostre produzioni andate su www.inchproductions.com

 

 

 

Lord Tsade


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