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INTERVISTA AD
AGGHIASTRU (Mediterranean Scene) Ai
microfoni di The Gate Agghiastru, creatore di lugubri scenari black
metal
(Lord Tsade): Salve Agghiastru, che ne dici di presentare la Mediterranean Scene agli utenti di The Gate? (Agghiastru):
La Med Scene più che una scena vera e propria è una grande
famiglia, la mia famiglia. Ci siamo preposti fin dal lontano 1993 di
creare musica metal con influenze mediterranee. Era la cosa più logica
da farsi. In un momento in cui tutti andavano in Europa, parlano in
inglese, suonano americano, noi abbiamo voluto guardarci dentro, ecco
che è venuta fuori naturalmente l'idea (Tsade): Quali sono le ultime novità in casa Agghiastru? (Agghiastru):
Al momento in cui ti scrivo è in
atto la pubblicazione del terzo cd di INCHIUVATU dal titolo 'Piccatu' e
la ristampa di 'Addisiu + Demoniu'. Si tratta di un ritorno che dista
dall'ultimo "Viogna" ben 4 fottutissimi anni. Ho avuto modo di
scrivere parecchio materiale... che rispecchia le due (Tsade): In linea generale, di cosa parlano i testi dei tuoi projects? (Agghiastru):
Ho sempre considerato la musica e
l'arte forme di intrattenimento; sono conscio che possono veicolare dei
messaggi profondi... a volte è stato così, altre no. Fino ad ora ho
parlato di visioni legate alla terra in cui vivo, ho analizzato l'animo
umano, mi sono servito di metafore, di umori (Tsade): Nonostante i tuoi numerosi anni di attività, mi pare non ci sia mai stato un tour degno del nome che porti. Eppure le bands in cui militi, come INCHIUVATU e LA CARUTA DI LI DEI, sono molto conosciute nella scena black internazionale. (Agghiastru): E' molto difficile organizzare dei concerti, specie quando geograficamente si sta lontani come noi. Solo per viaggiare le spese sono enormi, e poi io non amo molto viaggiare, e i miei compagni non amo tanto andare in giro a suonare. Vedremo comunque come si evolveranno le cose... (Tsade): Quali tappe sei solito percorrere dalla concezione alla realizzazione di un tuo disco? (Agghiastru):
Oggi mi chiedo fortemente a cosa
serva fare un disco... Ti sarai accorto che in tutto questo mio
peregrinare non ho ancora trovato parecchie delle risposte che mi illudo
di raggiungere. Non so di preciso cosa voglia dire, vedo, delle
immagini, sento dei profumi e odo delle musiche... Il tutto ha (Tsade): Di cosa si fa portabandiera la Mediterranean Scene? (Agghiastru): Di niente. Sono un mezzo misantropo, non m'interessa sposorizzare nessun tipo di messaggio o bellezze paesaggistiche. Non amo la gente. La mia "famiglia" mediterranea è un nucleo di persone che condivide la passione per la musica metal, senza trascurare le influenze del posto in cui viviamo. Come musicisti teniamo molto ad essere oroginali, ad esprimerci secondo la nostra personalità. Tutti i ragazzi che si sono accostati alla nostra scene sono rimasti soddisfatti perchè hanno trovato dei musicisti sinceri e vogliosi di creare musica nuova...A tal proposito ti cito alcuni tra i gruppi più validi veniti fuori che meritano d'esser ascoltati: MALEFICU SANTIFICATU, 3, ASTIMI di cui è fuori il debut-cd 'TrinaCapronuM' e LAMENTU con 'Liack'. (Tsade): Cosa sussurrano gli echi del passato della tua terra? (Agghiastru): Prevalentemente questi echi di cui parli sono riconducibili alla mia infanzia. Ricordo fattucchiere e stranezze tra i vicoli del mio paesino. Feste pagane, riti tribali, misto ad un cristianesimo fai da te. Insomma sentivo che quelle 'immagini' che osservavo, erano cariche di qualcosa...Cmq detto tra noi, non amo molto la mia Terra, come del resto l'intero pianeta(capisco perfettamente NDT)... a volte finiamo troppo col romanzare e magari elogiare le gesta di gente che in realtà non meritava neanche di calpestarla quella terra. La mia Sicilia è qualcosa d'interiore, privata, forse distorta... forse migliore di quella reale. (Tsade): Come si svolge la giornata tipica di Agghiastru? Riesci a conciliare la tua vita artistica con quella privata? Sono separate o fuse ed inscindibili? (Agghiastru): Vivo seguendo l'istinto, non mi piace la nostra società, mi irrito facilmente, quindi finisco col frequentare gli stessi posti, dove in un certo senso so di essere al sicuro. Vedo le stesse persone, non do molta confidenza se non a persone di cui mi fido e che mi possano dare qualcosa. La mia giornata è abbastanza monotona, penso a cosa fare, se suonare, dipingere, scrivere, magari mentre prendo un caffè, spesso mi accorgo di come tutto sia inutilmente inutile. Insomma invecchio aspettando che qualcuno mi dia delle emozioni...che noia!!! (Tsade): Una tua opinione sui cosiddetti fenomeni paranormali… (Agghiastru): Sono ateo. (Tsade): Hai qualche preferenza nel campo della narrativa e della cinematografia horror? (Agghiastru):
Non amo i cinema. Luoghi chiusi e
spesso pieni di zombi. Mi piace stare a casa e vedere in dvd vecchi
film, Pasolini, Fellini, Antonioni, non amo molto il genere horror...
per quanto riguarda i libri, ultimamente avevo cominciato a sfogliare
alcuni classici, e siccome amo molto sottolineare, (Tsade): Concludi come preferisci. (Agghiastru): Se volete conoscere meglio la Scena Mediterranea o le nostre produzioni andate su www.inchproductions.com
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