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COLLEGAMENTO SPONSORIZZATO


23-24-25 luglio 2004
The Gate a Cinemària!


PROGRAMMA EVENTO

Venerdì 23

Piazza della Chiesa - ore 21.15
Cine-concerto della Banda Città di Mantova

Chi non fischietta le musiche di Nino Rota pensando ai film di Fellini, o le musiche di Ennio Morricone quando rievoca alla mente i paesaggi dello "spaghetti western"? Il cinema entra a Castellaro sulle note delle più celebri colonne sonore. In questo concerto inaugurale, la Banda Città di Mantova ripercorrerà la storia del cinema, eseguendo brani musicali tratti da La strada, Otto e mezzo, Star Wars, Rocky, C'era una volta il West, Mission Impossible e da tanti altri film.

La Banda Città di Mantova, nata nel 1982, conta circa 60 musicisti e si è esibita nel corso di questi ultimi anni in importanti piazze e teatri in Italia e all'estero.

Cortile d'angolo - ore 21.30
Philippe Antonello : 200 scatti per 10 anni di lavoro.

Un "fotografo di scena" normalmente scatta le foto utili alla promozione di un film. Philippe Antonello cerca invece di raccontare il cinema catturando lo scarto che esiste tra il mondo del regista e la realtà concreta, cercando nei propri lavori di ricostruire un racconto parallelo rispetto a quello dei film. Il fotografo proporrà una video proiezione delle immagini dei due set americani a cui ha partecipato: il discusso The Passion di Mel Gibson e The life aquatic, film hollywoodiano ancora in fase di post-produzione, nonché numerose altre immagini di set di registi italiani (Soldini, Salvatores, Olmi e altri ancora).

Sala Civica, piano terra - ore 21.45
Visioni speciali
Presentazione della Collezione Minici Zotti con proiezioni da lanterna magica
Laura Minici Zotti illustrerà i meccanismi e i percorsi che hanno portato alla nascita e diffusione del cinema partendo dall'invenzione dei Fratelli Lumière. Il viaggio procederà a ritroso lungo un arco di vari secoli e, con al centro del fuoco l'osservazione della storia delle macchine della visione, andremo alla ricerca della visione popolare e delle forme di spettacolo ottico che, nel corso dei secoli, hanno condotto all'invenzione del Cinematografo.

Sala Civica - primo piano - ore 22.15
Classici in 16mm
Il fantasma dell'opera, di Rupert Julian, 1925, 79'
Un musicista dal viso sfigurato e coperto da una maschera, che vive nei sotterranei del Teatro dell'Opera di Parigi, rapisce una giovane cantante lirica di cui s'è innamorato. Fu giudicato uno dei dieci migliori film americani del 1925 ed ebbe una grande influenza sul cinema di spavento successivo.

Piazza del Castello - ore 22.30
Bollani meets Keaton

Fra i molteplici elementi che connotano la personalità musicale di Stefano Bollani, c'è una particolare predilezione per la rivisitazione - in chiave personale e attualissima - di epoche e atmosfere del passato. Con Bollani meets Buster Keaton si ha la possibilità di godere di un suggestivo tuffo nel passato: riprendendo la consuetudine d'inizio del secolo di accompagnare in sala la proiezione dei film muti, la musica del pianoforte di Stefano Bollani sarà la colonna sonora dal vivo delle immagini di Come vinsi la guerra di Buster Keaton, raro caso di film comico che si rivela anche un trascinante racconto d'avventura.

Stefano Bollani ha esordito professionalmente all'età di 15 anni e da allora ha avuto modo di partecipare a più di trenta incisioni discografiche e a concerti in tutti i più importanti festival del mondo. Nel 1998 ha vinto il referendum della rivista Musica Jazz quale miglior talento del jazz e nel 2000 ha conquistato il "Django d'or" italiano. La sua musica vive all'insegna dell'ironia, di marcato sapore italiano, di un piacevole e frizzante rapporto con il passato. Numerose ed eterogenee sono le sue collaborazioni: dalla musica classica al pop-rock (Raf, Irene Grandi, Laura Pausini, Jovanotti, Gino Paoli, Giammaria Testa); dalla sperimentazione elettroacustica (nel gruppo Timet di Lorenzo Brusci, con Elliott Sharp, Zeena Parkins e Hector Zazou) al jazz (prima di tutto Enrico Rava, Roberto Gatto e Richard Galliano, Lee Konitz, Gato Barbieri, Pat Metheny, Jimmy Cobb, Han Bennink, Paolo Fresu e tanti altri.).

Piazza della Chiesa - ore 23.15
Corti di notte - I cortometraggi di Bruno Bozzetto
Bruno Bozzetto è sicuramente il primo nome che viene alla mente quando si pensa all'animazione in Italia: nella sua carriera ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui un Orso d'Oro al Berlin Film Festival e una Nomination all' Oscar. Nella suggestiva cornice di Castellaro Lagusello, saranno proposti undici cortometraggi del padre del "Signor Rossi".
Opera (1990, 11'); Self service (1974, 14'); Striptease (1977, 2'); Baby story (1978, 10'); Sigmund (1983, 2'); Moa Moa (1984, 2'); Beaus (1987, 6'); Cavallette (1991, 9'); Big Bang (1990, 4'); Drop (1993, 3'); Europe and Italy (1999, 7')

Sala Civica - primo piano - ore 24.00
Classici in 16mm
Nosferatu il vampiro, di Friedrich W. Murnau, 1921, 96'
Dal suo castello nei Carpazi, il vampirico conte Orlok, chiuso nel suo sarcofago, si fa trasportare nel 1838 a bordo di una nave al porto di Brema dove si diffonde la peste. Soltanto il volontario sacrificio di una giovane donna sconfiggerà il vampiro che si lascia sorprendere dalla luce dell'alba. È considerato il più grande film vampiresco di tutti i tempi.


Sabato 24

Piazza della Chiesa - ore 21.30
Compagnia d'Arte Drummatica - Transe

La tecnica culturale conosciuta come transe è attivata da alcune culture tradizionali allo scopo di gestire momenti difficili di passaggio nel cammino della vita. In tali rituali, che assumono spesso caratteri teatrali, si è sempre in presenza di una musica vivace, fortemente ritmata, vibrata, che dà energia e nello stesso tempo permette di liberare energia. La Compagnia d'Arte Drummatica reinterpreta alcuni filmati antropologici legati all'esperienza della transe, proponendo colonne sonore dal vivo sulla suggestione delle culture "incontrate" nei video.

video proposti: Trance and dance in Sali (Margaret Mead e Gregory Bateson, USA, 1938); Divine Horsemen. Living gods of Haiti (Maya Deren, USA, 1958); Meloterapia del Tarantismo (Diego Carpitella, Italia, 1959)

La Compagnia d'Arte Drummatica opera nel panorama della musica sperimentale. Il progetto, ideato dal percussionista Mario Martignoni nel 1994 per esplorare il mondo della percussione ortodossa e non, si è indirizzato verso la ricerca di effetti e sonorità particolari ottenute dall'uso non sempre ortodosso degli strumenti, il tutto con un orecchio sempre teso verso tradizioni musicali "altre"' ed una tecnica compositiva che lascia sempre spazio all'improvvisazione. Questo interesse ha portato il gruppo a relazionarsi, con curiosità e passione, ad altre forme d'arte realizzando collaborazioni con gruppi di danza, artisti figurativi, scrittori, e operando in ambiti come il cinema e il teatro.

Cortile d'angolo - ore 21.30
Cinematch
(In)dipendenti da Hollywood - Pier Maria Bocchi e Alberto Morsiani
Nell'immaginario collettivo il cinema americano (e non solo) è innanzitutto Hollywood. Eppure negli Stati Uniti da diversi anni sembra affermarsi una produzione indipendente dalla grande industria hollywoodiana, che ha come punto di riferimento il Sundance Festival di Robert Redford. Ma come stanno le cose veramente? Il cosiddetto cinema indipendente è riuscito innovare il modo di fare cinema mettendo in crisi meccanismi consolidati, oppure Hollywood è riuscita a digerire il fenomeno annullando le differenze? Alberto Morsiani e Pier Maria Bocchi, da posizioni differenti, ci aiutano a capire dove sta andando il cinema americano.
Pier Maria Bocchi si occupa da più di dieci anni di critica cinematografica. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo La Covata Malefica - Gli orrori dell'infanzia nel cinema fantastico; Freakshow - Il cinema della difformità e la monografia su Michael Mann per Il Castoro. Collabora stabilmente con le riviste di cinema Cineforum, FilmTv, Panoramiche e Nocturno. Suoi interventi sono apparsi anche sulle riviste '[duel]', Segnocinema e Rumore. È tra i selezionatori per Infinity Festival di Alba e i consulenti per il Far East Film di Udine.
Alberto Morsiani è direttore artistico dell'Associazione Circuito Cinema di Modena. È critico cinematografico della Nuova Gazzetta di Modena e collaboratore di Cineforum. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Scene americane. Il paesaggio nel cinema di Hollywood (1994), Oliver Stone (1998) e John Ford. Sentieri Selvaggi (2002).

Sala Civica, piano terra - ore 21.30
Visioni speciali
Fantasmi da addomesticare
Proiezione di selezioni dalle collezioni dell'Archivio di Home Movies
Una presentazione dello straordinario patrimonio d'immagini raccolte fino ad oggi nell'Archivio filmico della memoria familiare curato da Home Movies. Un'occasione per guardare in modo insolito la storia del Novecento, attraverso i filmati girati in famiglia da cineamatori, involontari testimoni dell'evoluzione del costume e della società.

L'Associazione Home Movies di Bologna è nata con l'intenzione di centrare l'attenzione sul cinema di formato ridotto, amatoriale e privato. L'attività principale dell'associazione è rivolta alla creazione dell'Archivio filmico della memoria familiare, attraverso la raccolta e il restauro dei filmati privati. L'Associazione promuove attività di ricerca su tali documenti filmici che costituiscono una imprescindibile testimonianza in pellicola della memoria della società italiana, in particolare dell'ambito familiare, oltre ad organizzare eventi, proiezioni e rassegne sul cinema legato alla produzione privata.

Sala Civica - primo piano - ore 21.30
Classici in 16mm
La guerra lampo dei fratelli Marx, di Leo McCarey, 1933, 70'
Nella piccola nazione di Freedonia Rufus T. Firefly (Groucho) assume i poteri di un dittatore, ma deve fare i conti con due spie nemiche (Chico e Harpo), un tenore (Zeppo) e un astuto "cattivo" (L. Calhern). Considerato da molti il capolavoro dei fratelli Marx: 70 minuti di buffoneria non stop senza interventi musicali né romanticherie

Piazza del Castello - ore 22.00
Teatro di Dioniso
Giulietta - Oratorio per voce
di Valter Malosti con Michela Cescon
adattamento di Vitaliano Trevisan dal racconto Giulietta di Federico Fellini

Giulietta è sposata e perdutamente innamorata del marito. Per lei la vita scorre tranquilla, fino a quando, in modo del tutto casuale, non scopre che il marito la tradisce. L'indagine sul tradimento del marito diventa un percorso interiore, popolato di spiriti, che porterà Giulietta a ritrovare quella parte di sé che lei stessa aveva tradito. Giulietta è una struggente favola psicanalitica, una favola contemporanea dai toni mozartiani sull'identità frammentata, sull'anima. Tratto dalla prima idea-soggetto scritta da Fellini per Giulietta degli spiriti e adattato dallo scrittore Vitaliano Trevisan, Giulietta è il resoconto di una vita, narrato in prima persona da Michela Cescon, attrice di teatro interprete sul grande schermo del recentissimo Primo amore di Matteo Garrone.

A seguire, proiezione del film Giulietta degli spiriti di Federico Fellini, Italia, 1965 con Giulietta Masina, Sandra Milo, Valentina Cortese, Sylva Koscina

Sala Civica - primo piano - ore 23.00
Classici in 16mm
Zero in condotta, di Jean Vigo, 1932, 47'
In un collegio francese diretto da un nano, quattro ragazzi, puniti per cattiva condotta, organizzano una rivolta, rovinando la festa dei notabili. Piccolo poema lirico con risvolti selvaggiamente comici: trasgressivo, eversivo, anarchico. Un film "maledetto" che è diventato un classico del cinema.

Piazza della Chiesa - ore 23.00
Corti di notte - FlashToons
FlashToons nasce circa un anno e mezzo fa come portale italiano delle migliori animazioni per internet realizzate da autori di tutto il mondo. Presto gli accessi al sito raggiungono una media di mezzo milione di visitatori al mese. FlashToons porta a Cinemària il meglio dei suoi film, in una selezione che comprende insieme alle opere di animatori ancora poco noti al grande pubblico piccoli gioielli di autori di fama internazionale. Sarà presente Giuliano Parodi, ideatore e direttore di FlashToons.

Il programma comprende i cortometraggi di Joshua Held (conosciuto come l'autore di Gino il Pollo) con dei cartoon inediti come Metamorfosi e Slide show; Steve Withehouse, autore americano vincitori di numerosi premi internazionali con i suoi movie Kunstbar e Fishing ed altre chicche; Tony Gines autore americano con la saga del suo sfortunato Squigo; Quint, in arte Marco Quintavalle, autore romano famoso nel mondo per il suo film Max and Isa e altri movie poetici; Marco Perugini, finalista di diversi concorsi nazionali ed internazionali con i suoi movie come Desiderata e Paper Sky; Giuliano Parodi, animatore tradizionale passato alla rete finalista di; festival internazionali con il suo movie Shoa; Cartobaleno, con la saga di SuperMosca, gruppo di autori finalisti a Cartoon on the Bay di Positano con un progetto per il cinema; Armando Valcauda, la punta di diamante di Flashtoons, noto nel mondo del cinema per aver realizzato per anni trucchi ed effetti speciali, si butta anche sul web e lo fa con dei movie esclusivi per noi come Cellular e Mad Movie; e moltissimi altri autori.

Sala Civica - primo piano - ore 24.00
Classici in 16mm
ore 24.00 - Il circo, di Charlie Chaplin, 1928, 72'
Disoccupato, inseguito da un poliziotto, Charlot trova rifugio e lavoro in un circo come clown (involontario) e s'innamora della cavallerizza. Nella ricchezza delle invenzioni comiche (Charlot sulla corda, assalito dalle scimmie; il baraccone degli specchi, ecc.), Chaplin approfondisce la dimensione sentimentale del suo personaggio di reietto.


Domenica 25

Piazza della Chiesa - ore 21.30
Compagnia d'Arte Drummatica - Animazioni sperimentali??


Cortile d'angolo - ore 21.30
Cinematch 2 - Divi ieri, oggi e domani - con Franco La Polla e Antonio Termenini
Da Rodolfo Valentino a Brad Pitt, da Greta Garbo a Marylin Monroe, il cinema ha creato, idolatrato e molto spesso distrutto centinaia di star. Ma come viene costruito un divo? E come riesce ad accendere la passione del pubblico? E ancora: come sono cambiati i divi nella storia del cinema?
Franco La Polla e Antonio Termenini cercano di rispondere a queste domande, difendendo a spada tratta i propri attori preferiti e invitando il pubblico a fare altrettanto.

Franco La Polla ha insegnato per trent'anni Letteratura e Storia della cultura Nord-Americana e insegna oggi Storia del cinema Nord-Americano al DAMS di Bologna. Già membro della Commissione Ministerale per i fondi al cinema italiano e collaboratore dei festival di Venezia e di Locarno, ha pubblicato numerosi volumi critici sia di letteratura che di cinema.
Giornalista pubblicista, Antonio Termenini collabora con numerose riviste, tra cui Cineforum, Il nostro cinema e Itinerari multimediali. Presidente del Cineforum "Robert Bresson", è stato tra gli organizzatori della rassegna Cantiere Italia promossa da Dipartimento dello Spettacolo. Ha pubblicato Gus Van Sant. L'indipendente che piace ad Hollywood (2004).

Sala Civica, piano terra - ore 21.30
Visioni speciali
Soul of a Century di Michael Kuball - a cura di Associazione Homemovies
Un film che riassume in due ore un secolo di filmini familiari tedeschi. Un'oceanica folla di anonimi tra vacanze, giochi e bizzarrie; mentre altrove, in un fuoricampo scandalosamente prossimo, avanza la Storia. Ogni sequenza viene commentata "in diretta" da un membro della famiglia (mai mostrato in campo), tra riso, emozione, silenzi. Un cortocircuito tra spazi e tempi lontanissimi che ricarica di nuova elettricità una miniera di fotogrammi dimenticati, tingendoli di un soffuso senso di predestinazione e rimorso. Premio Bizzarri 2002 per il documentario

Sala Civica - primo piano - ore 21.30
Classici in 16mm
King Kong, di Cooper e Schoedsack, 1933, 103'
Sbarcati nell'isola tropicale del Teschio un regista e la sua troupe - tra cui c'è un'attrice - scoprono l'esistenza di uno scimmione gigantesco che, narcotizzato, viene trasportato a New York. Indiscusso classico del cinema fantastico.

Piazza del Castello - ore 22.30
Maciste all'Inferno di Guido Brignone
sonorizzazione dal vivo degli Yo Yo Mundi

Maciste all'Inferno, girato nel 1926 a Torino dal regista Guido Brignone, è un film grottesco, sentimentale, fantastico. Gli Yo Yo Mundi, attraverso atmosfere sulfuree acustiche fatte di fisarmoniche e chitarre arpeggiate, commentano le scene agresti e familiari che fanno da contraltare alle scene di "massa" che hanno come sfondo un quanto mai visionario inferno. Il film basato sull'alternanza bene\male e sul tema dell'eroe, permette al gruppo di proporre nuove sonorità; con alcuni omaggi al dark italiano degli anni '80.

Gli Yo Yo Mundi nascono nella primavera del 1989 ad Acqui Terme (AL). La formazione è composta da Paolo Archetti maestri (voce solista e chitarra), Eugenio Merico (batteria), Andrea Cavalieri (basso elettrico ed acustico), Fabio Martino (fisarmonica e campionamenti), Fabrizio Barale (chitarra). Nel 1994 il gruppo pubblica il suo primo album, l'originale La diserzione degli animali del circo, ottima prova di folk italiano dalle tinte combat. Seguono Bande rumorose, Percorsi di musica sghemba e L'impazienza, quest'ultimo caratterizzato da un avvicinamento alla forma canzone d'autore. Nella primavera del 2001 esce il cd Sciopero, nato dalla composizione di un commento sonoro per l'omonimo film del regista russo Sergej Ejzenstejn, a cui segue nel 2002 Alla bellezza dei margini. Ultima fatica della band acquese il lavoro sul romanzo 54 dei Wu Ming, ennesima prova della disponibilità del gruppo a cimentarsi in avventure e collaborazioni aperte ad altre forme espressive.


Piazza della Chiesa - ore 23.00
Corti di notte - Selezione Milano Film Festival
Con l'indipendenza che da sempre contraddistingue le scelte dei suoi organizzatori, il Milano Film Festival da molti anni presenta il cinema come modo di raccontare la realtà, entra in altri mondi e comunica usando nuovi linguaggi con opere che provengono da tutti i continenti. I cortometraggi vincitori delle ultime edizioni saranno sottoposti al giudizio degli spettatori di Cinemària.

Contamination (Gran Bretagna, 2002, di Carl Stevenson, 6'); Barn leker ute (Svezia 2002, di Michal Kosakowski, 3'); The Day Winston Ngakambe Came To Kiel (Germania 2002, di Jasper Ahrens, 9'); The Journey (Gran Bretagna 2002, di James Caddick, 5'); The Pledge (Norvegia 2003, di Ole Giaever, 7'); Fish Never Sleep (Gran Bretagna 2002, di Gaelle Denis, 6'); Daypass (USA 2002, di Deborah Chow, 13'); Martin (Irlanda 2003, di Imogen Murphy, 3'); Milos Tomic kao vo... (Serbia 2003, di Milos Tomic, 2'); Sobre la tierra (Argentina 2002, di Maria Florencia Alvarez, 8'); Equestrian (Olanda 2002, di Michiel van Bakel, 4'); Endstation Paradies (Germania,2000, di Jan Thüring, 7'); The Support Group (USA 2002, di Daniel Milder, John Viener e Josh Weinstein,11').

Classici in 16mm
Sala Civica - primo piano - ore 23.30
Tarzan of the apes, di Sydney Scott, 1918, 70'

Installazioni

La grafica del cinema
Mostra virtuale delle immagini dell'Archivio Grafico della Cineteca di Bologna
Per le vie del borgo - dalle 21.30 in poi
I manifesti del cinema rappresentano un "genere" a sé stante della grafica e sono senz'altro uno dei più diffusi oggetti da collezionismo. Ma la promozione cinematografica ha sperimentato moltissime altre forme: dalle locandine alle guide pubblicitarie, dalle brossure alle foto-buste, dalle caricature ai francobolli. Sui muri delle case di Castellano, per tutta la durata di Cinemària, sarà proiettata una selezione delle immagini conservate presso uno dei più importanti archivi italiani, l'Archivio Grafico della Cineteca di Bologna raccoglie alcune centinaia di migliaia di pezzi relativi alla grafica del cinema.

Frammenti di homemovies - a cura dell'Associazione Homemovies (Bologna)
Strade, cortili e altri spazi del borgo - dalle 21.30 in poi
Oltre che fabbrica dei sogni, il cinema - grazie a formati come il super8 e i suoi precursori - è stato anche una scrittura privata, una sorta di diario per immagini animate, attraverso il quale immortalare i momenti più importanti della vita di una famiglia o di una comunità. Negli angoli più riparati del borgo, sarà possibile avvicinarsi ad alcuni di questi straordinari film amatoriali raccolti dall'Associazione Homemovies di Bologna e suddivisi per tema in cinque diverse sezioni (storie private, riti familiari, diari di viaggi lontani, ritratto privato dell'Italia del Boom, gesti e sguardi).

La stanza delle meraviglie
Sala della canonica - dalle 21.30 in poi
Il cinema prima del cinema. Dalla Collezione Minici Zotti di Padova arrivano a Castellano Lagusello le meraviglie visive che hanno portato per secoli stupore e incredulità in tutte le piazze d'Europa. Fenachistoscopi, zootropi, le lanterne magiche, il "mondo niovo" - oggetti misteriosi che suscitano meraviglia solo a pronunciarne il nome - potranno essere ammirati e sperimentati da tutto il pubblico, per (ri)scoprire il cammino che ha portato dalle prime animazioni delle immagini al cinema così come lo conosciamo oggi.

Microvisioni di paura - a cura della filmhorror.com
Torre del Borgo - dalle 21.30 in poi
All'interno dell' antica torre, avvolti dall'oscurità, spettrali schermi vi proporranno ogni sera un autentico brivido nelle calde notti estive. I cortometraggi della filmhorror.com sono tra i più interessanti esperimenti di horror psicologico a low budget presenti nel panorama italiano. Ogni sera verrà proposto al pubblico un film diverso (venerdì Ultima estate a Shell Beach; sabato Matrimonio in collina; domenica L'albero di San Martino) con la possibilità di esprimere la propria valutazione.

Piccolo mercato di curiosità cinematografiche - a cura di Libreria Metropolis (Roma)
via del Borgo - dalle 21.30 in poi
Uno spazio dedicato al collezionismo cinematografico gestito da una delle più importanti librerie antiquarie specializzate. Locandine, manifesti, bozzetti originali, cartoline-ritratto e di scene di film, foto di scena, foto-ritratti, brochures, libri, riviste, opuscoli e supplementi, più svariati memorabilia, dal cinema muto ai giorni nostri saranno disponibili per la vendita e lo scambio.

Cine in the box(e) - a cura del cinema del carbone
Scatola - dalle 21.30 in poi
In una scatola posta in una via del borgo, la gente sarà invitata a dire liberamente cosa ne pensa del cinema, che film vorrebbe vedere, cosa dovrebbe essere il cinema oggi, se muovere le ali verso il sogno o tenersi aggrappati alla realtà. A tu per tu con la macchina da presa, di fronte, come ad un incontro di boxe. E fra tutti i colpi registrati - se ci sarà il tempo - verrà montata una sequenza da proiettare durante la serata conclusiva. Perché il cinema osserva e poi si fa guardare.

 

 

Marco Zolin


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