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Morgana,
Floriana Niobe Puccini e Laura Cherri. Intervista alle troniste del
concorso "Paurosamente Donna" |
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Tre Donne... da
Paura! Intervista
incrociata alle trionfatrici della competizione letteraria
"PauROSAmente Donna": DOM: Soddisfatta del tuo piazzamento al PauROSAmente Donna? Morgana: come potrei non esserlo? Ho letto che la giuria mi ha votata all'unanimità, mi lusinga sapere che tutti i componenti hanno apprezzato la mia scrittura. F. Niobe Puccini: mi vengono in mente una marea di frasi fatte. Dirò semplicemente che si, felicissima di essere giunta seconda... Laura
Cherri: si. Era un concorso particolare e
sono contenta di aver partecipato. DOM: Le donne e la paura: credi che l'approccio di una scrittrice con la letteratura horror sia diverso da quello dei colleghi maschi? Morgana: spesso gli scrittori horror danno troppa importanza alla scelta della trama e alla buona resa delle scene splatter, mettendo in secondo piano l'aspetto psicologico e lo stile con cui la storia viene presentata. Personalmente preferisco la scrittura al femminile, che in genere è molto curata nella forma, colpisce a livello estetico ed è più accentrata sull'interiorità dei personaggi. F. Niobe Puccini: non penso che scrivere horror sia diverso dall'affrontare qualunque altra forma letteraria, e non mi dilungherò sulla"sensibilità femminile", definizione oltremodo ambigua. Ognuno semplicemente parla con la propria lingua. Laura
Cherri: intendi dire che uno scrittore uomo
può essere (sulla carta) più "feroce" di una donna? Per
quanto mi riguarda, no. La mia mente è per metà maschile e per metà
femminile, come penso dovrebbe essere quella di ogni artista. Riesco a
immaginare un tramonto romantico e un tizio che fa a pezzi una donna con
la stessa facilità. Se ti siedi al computer e pensi: "Oddio, sono
una donna, non posso scrivere certe cose!" allora è meglio che ti
dedichi al giardinaggio. DOM: Ti sei mai spaventata di una tua storia, magari mentre la scrivevi? Morgana: tutto quello che scrivo mi fa paura, perché ci vedo dentro il mio riflesso, e spesso quello che vedo non mi piace affatto. I racconti sono autobiografia distorta. E' spaventoso come riescano a mostrare i pensieri e le paure di chi le scrive. F. Niobe Puccini: si è accaduto, proprio perchè "io" sono sempre al centro della scena che sto descrivendo, e nel caso a cui mi riferisco, ebbene... ho dovuto prendere un po' di distanza. Laura
Cherri: sì, una volta mi è capitato. Sono
seduta al computer. Fuori sta facendo buio, ma io non ho ancora acceso
la luce. Il protagonista della storia che sto scrivendo è spaventato a
morte e, all'improvviso, sente il telefono che squilla. In quel momento,
anche in casa mia, squilla il telefono. Cuore in gola, risatina nervosa.
Tiro su la cornetta. Avevano sbagliato numero. DOM: Pensi che l'horror, oggi, abbia ancora una sua valenza perturbante? Si riesce ancora a scrivere storie che facciano davvero paura? Morgana: certamente. Penso però che sia molto difficile trovare storie che spaventino davvero. La bravura dello scrittore horror non sta nel parlare di mostri e scene sanguinarie, ma nel creare situazioni e atmosfere in cui il lettore possa riconoscere le proprie paure più profonde, quelle che non riesce ad ammettere nemmeno a se stesso. F. Niobe Puccini: l'horror è per sua natura perturbante... ma le parole sono come le note musicali: alcune melodie parlano all'anima, altre si fermano solo all'orecchio... spetta al compositore essere un artista e non semplicemente un tecnico del suono. Laura
Cherri: si, ma dipende tutto dallo stile.
Una buona idea nelle mani di un cattivo scrittore non spaventerà
nessuno, così come un'idea non troppo originale nelle mani giuste
terrà il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina. DOM: Una scrittrice che adori (non necessariamente horror)… Morgana: Isabella Santacroce e Sarah Kane. Amo la loro scrittura frammentaria e violenta. Amo le loro storie senza trama. Amo la loro capacità di trasmettere il proprio male di vivere con eleganza, attraverso violenza e pornografia. F. Niobe Puccini: … Laura
Cherri: Shirley Jackson. Il suo "La
casa degli invasati" l'ho cominciato pensando che fosse la solita
storia della casa stregata e invece mi ha spaventato parecchio. Ecco un
perfetto esempio di ottimo stile narrativo che fa brillare un'idea non
originale. DOM: Una scrittrice che detesti… Morgana: Melissa P. La detesto per la sua scrittura penosamente scolastica. Non capisco come possano catalogare nello stesso genere questa autrice insieme a Banana Yoshimoto e Isabella Santacroce. Sono tre cose completamente diverse tra loro. F. Niobe Puccini: unisco le domande perché hanno la medesima risposta: non faccio distinguo, così come per il sesso di chi scrive: fagocito libri, li metabolizzo e... espello l'inutile, a mio giudizio. Laura
Cherri: Melissa P. No, aspetta, hai detto
una scrittrice. Mi sono sbagliata. Facciamo Susanna Tamaro. Trovo che i
suoi libri siano senza anima. DOM: Un autore/autrice che ha influenzato notevolmente il tuo modo di scrivere… Morgana: Isabella Santacroce e Alessandro Baricco. F. Niobe Puccini: tutti, o per meglio dire, tutte le mie letture hanno influenzato la mia voglia di scrivere. Laura
Cherri: Stephen King. DOM: Per una donna è più facile o difficile la carriera letteraria, specie per un genere come questo? Morgana: penso che in genere una donna per fare una buona carriera letteraria abbia le stesse difficoltà di un uomo. A volte però le donne, se non assumono un comportamento casto e rispettoso, sono soggette a pregiudizi ingiusti. Da qualche parte per esempio ho letto un articolo dedicato alla Santacroce che, riferendosi alle sue foto sadomaso, si intitolava "Isabella è brava e bella, ma così so' bboni tutti". In molte interviste Isabella ha spiegato i motivi per cui ha deciso di pubblicare quelle foto, ma niente, ormai è stata etichettata come la troia di turno. Del resto, si sa: se un uomo si spoglia è nudo artistico, se una donna si spoglia è una puttana… F. Niobe Puccini: no... credo solo che sia in generale difficile per tutti la carriera letteraria, e comunque, più che di meriti, sarebbe meglio parlare di opportunità, concetto che si applica costantemente in tutti gli ambiti, ma vorrei ricordare che l'apporto delle donne alla letteratura horror è stato fondamentale, una per tutte Mary Shelley. Laura
Cherri: la carriera letteraria è sempre
difficile, uomo o donna, horror o non-horror. DOM: Cosa pensi di una competizione letteraria come PauROSAmente Donna? Secondo te vale la pena, in futuro, riproporla? Morgana: visto che adoro il macabro e la scrittura al femminile, per me una competizione del genere è l'occasione ideale per conoscere nuovi autori e per farsi conoscere. Penso che sarebbe molto bello se la prossima volta, oltre che alla pubblicazione sull'e-book, ci fosse come premio delle prime classificate anche una pubblicazione cartacea, in modo da offrire la possibilità alle nuove autrici emergenti di farsi conoscere anche al di fuori del web. F. Niobe Puccini: trovo sempre stimolante e costruttiva la competizione, e se sarà riproposta sarà un vero piacere ripartecipare. Laura
Cherri: competizione sicuramente originale,
ma mi ha stupito la scarsa partecipazione. Idea: riproponete il
concorso, facendo partecipare anche gli uomini, con la sola regola che
la protagonista del racconto deve essere una donna. Anzi, tutti i
protagonisti devono essere donne. È solo un'idea, non mi linciate,
please. DOM: Un saluto alle altre due autrici che, con te, si sono piazzate ai primi posti… Morgana: un bacio a voi. Mi piacerebbe conoscervi. F. Niobe Puccini: permettimi di salutare TUTTE le partecipanti: ragazze, è stata una sfida leale e come si suol dire: oggi a me e domani... ancora! Laura
Cherri: ciao, ragazze. È stato bello
gareggiare con voi. DOM: Grazie per aver partecipato, e in bocca al lupo per la vostra carriera… Laura Cherri: grazie a te. Crepi il lupo. E se non crepa, lo ammazzo io…
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