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19
- 20 giugno 2004
Roma, Sabato 19 giugno, ore 11:30 circa. I primi gruppetti di appassionati hanno preso d'assalto la Convention fin dalla mattinata. Quando ho raggiunto il centro commerciale "Le Crociate" (che ho scoperto ospitare anche il DragonStore, promotore della manifestazione), li ho trovati già assiepati attorno ai tavoli, alle prese con incandescenti partite di "Werewolf the Apocalypse" e "Sine Requie". Il viaggio è stato piuttosto lungo e muoversi all'interno della capitale un mezzo calvario, quindi, prima di cimentarmi anch'io con qualche diavoleria ludica, ho fatto una breve chiacchierata con Vincenzo Bruni, organizzatore della Convention, e mi sono preso un'interminabile pausa pranzo. Dopo essermi sistemato in albergo e rimpinzato a dovere, ho deciso che era venuto il momento di scendere in campo in prima persona ed il caso ha voluto che mi sia trovato coinvolto in un'avvincente partita di "Sine Requie". Si tratta di un gdr "della italianissima Rose & Poison […] Ambientato in un 1954 alternativo, in un mondo invaso da morti viventi e controllato da ciò che rimane della Chiesa, dall'URSS e dal Reich, "Sine Requie" é un gioco particolare e di indubbio fascino". Nel caso specifico avrei dovuto vestire i panni di un esperto occultista tedesco, il che ha reso le cose piuttosto complicate, ma devo dire che l'ambientazione suggestiva, dei compagni di gioco spassosissimi e l'ottimo lavoro del master mi hanno regalato una partita assai piacevole. Nel frattempo i giocatori si alternavano ai vari tavoli, impazienti di uccidere zombie o di sacrificarsi alle mire distruttive dei master de "Il richiamo di Chtulhu", catastroficissimo Gdr legato alla narrativa del Maestro di Providence, in cui già sopravvivere sembra essere un fatto miracoloso. Terminata la partita a "Sine Requie", prima di farmi coinvolgere in un'interminabile serie di manches di "Torches and Pitchforks" (un gustoso giochi di carte a tema ovviamente orrorifico), ho anche avuto l'occasione di curiosare all'interno del Dragon Store, cercando di non disturbare chi, ad un capo del negozio, giocava a "Wraith the Oblivion - Morti senza Sepoltura". Ho scattato alcune foto per voi, aggirandomi incuriosito fra action figures, manuali di gioco, miniature, plastici, migliaia di dadi e oggettistica di ogni genere. I
giochi sarebbero continuati senza sosta, se un certo languorino non
avesse imposto una breve pausa per la cena. Una pizza veloce, veloce, e
via però, perché al calare delle tenebre hanno fatto la loro comparsa
i vampiri e sono stato trasportato verso la location in cui sarebbe
andato in scena il live di "Vampiri la Masquerade",
organizzato dai ragazzi di "Roma by Night - Scripta in
Sanguine". Con mia sorpresa e piacere sono stato chiamato a
prendere parte attiva al gioco. Per fortuna il mio ruolo era abbastanza
defilato rispetto all'intricatissimo groviglio di trame che faceva da
background a quella che sin dalle premesse si annunciava come una svolta
nella storia della cronaca romana. … Il principe di Roma, Teufel, era
finito sotto accusa, dopo che il suo volto era apparso sui giornali
locali. La Masquerade era stata infranta e durante la serata sono venuti
a galla tutti i malumori che una gestione non troppo gradita del
principato aveva fatto nascere sotto la superficie. Loschi figuri si
sono mossi nell'ombra della sala, complottando e prendendo accordi in
attesa del processo. Quando poi la seduta ha avuto inizio, gli
interrogatori si sono susseguiti a ritmo serrato in un crescendo di
tensione. La conclusione è stata drastica. A Teufel è stata tolta la
reggenza e le punizioni impartite agli altri accusati si sono rivelate
severissime… Alla fine dei giochi, l'orologio segnava le 4 di notte.
Onestamente io stentavo persino a mettere a fuoco le lancette.
Un'esperienza davvero massacrante, ma unica nel suo genere. Ed in fin
dei conti… cosa volete che sia per un inviato di TheGate. Cinque
ore di sonno e di nuovo in piedi. Puntatina alla fontana di Trevi,
giusto per sentirsi un po' meno in colpa, avendo snobbato S. Pietro e il
Colosseo, e poi di nuovo alla Convention. Con tutta la buona volontà,
proprio di giocare non me la sono sentita, vista la mia vicinanza allo
stato comatoso. In compenso ho avuto il piacere di assistere ad una
partita di "Vampiri i secoli bui", durante la quale suore e
sacerdoti vampiri si sono affrontati a colpi di tagliente ironia e
sotterfugi. Ambientazione quanto meno "sui generis", ma come
al solito un'ottima occasione per divertirsi tutti assieme all'insegna
dell'orrore. Il tempo però era agli sgoccioli, Roma-Mantova non è uno
scherzo e così ho dovuto salutare i miei nuovi amici ed intraprendere
la via di casa.
Era la prima volta che in Italia si organizzava una convention interamente dedicata al Gdr horror e a mio avviso i ragazzi del Dragon Store possono ritenersi soddisfatti. Quello dei giochi di ruolo è di per sé un mondo di nicchia (anche se poi, scava scava, si scopre che sono in tanti gli appassionati) ed il filone horror, pur vantando pezzi da novanta come "Vampiri", è ancora in via d'espansione. Nonostante questo, i tavoli non sono mai rimasti vuoti e l'entusiasmo e stato sempre vivo, anche dopo una nottata massacrante come quella di sabato. Un buon inizio, che fa ben sperare per le future edizioni, in cui magari avremo il piacere di incontrare un maggior numero di appassionati dell'horror in senso lato che, forse anche grazie a noi di TheGate, si saranno lasciati incuriosire dall'affascinate mondo dei giochi di ruolo.
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