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Krossover - Scordia(CT)
17 gennaio 2004

ENTHRONED -- ART INFERNO -- SPOILSHROUD -- TOO-MERA B.

 

Rarissimo evento dal vivo che non potevo di certo lasciarmi sfuggire quello della formazione black metal belga. Dopo un assurdo paradosso sul lavoro, parto verso il luogo del concerto, allietando il mio viaggio con "det som en gang var". Arrivo alle 21,30 esatte e noto a malincuore che il pubblico scarseggia, siamo poco più di 100 anime, sparse per il locale. Dieci minuti dopo l'ironica voce del cantante dei TOO-MERA B. dà inizio al concerto. La band("leggermente" inadatta al bill della serata) riscalda il pubblico con un discreto stoner-postgrunge, miscelandolo in maniera originale con sonorità stile Black Sabbath e Metallica. I nostri, dotati di una buona tecnica, ci propongono pure una cover di Jerry Lee Lewis: "big balls of fire" molto ben eseguita. Il sound non è dei migliori e spero migliori in seguito. Gli stoner calabresi ci lasciano dopo 25 minuti e il locale inizia a riempirsi sempre più di trucidi individui, per poi stabilizzarsi in seguito sulle 250 persone circa.
Mentre attendo la successiva performance mi trastullo con una birra e chiacchiero con parecchi amici. Ed è proprio durante una conversazione che dal palco iniziano a pestare i catanesi SPOILSHROUD, band devota ad una sorta di death metal con leggere influenze grind. I nostri possiedono una buona dose di tecnica, ma ripercorrono i classici stereotipi del genere durante tutta l'esibizione, dimostrandosi poco originali. Tra le songs proposte spicca "sex free" con ottimi stop'n'go, sfuriate grind e un'ottima prestazione da parte del batterista. Ma il gruppo non riesce a convincermi più di tanto, complici i banali assoli che spuntano fuori come funghi ed il sound ancora scadente.
Finita l'esibizione degli SPOILSHROUD arriva il turno degli ART INFERNO, band messinese che ha raccolto molti consensi nella scena black europea. Una intro di tastiera mi richiama sotto il palco, sono appena le 23 quando iniziano la loro performance e mi accorgo che l'ambiente si stà riscaldando. Black sinfonico di ottima fattura, sound a parte (sigh!!),
quello propostoci dagli ex Journey Trough The Dark, con livelli di picco decisamente toccanti in quanto a drammaticità e disperazione. Mi ritrovo spesso a viaggiare in oscure visioni, rapito dal loro affascinante sound, a dimostrazione che i nostri ci sanno veramente fare. Ma purtroppo qualcosa nell'aria penalizza la loro prestazione, noto infatti una sorta di nervosismo che avvolge i cinque blackers messinesi, una velata tensione che rende il tutto un tantino meccanico. Dopo 40 minuti di atmosferico black metal gli ART INFERNO lasciano il palco e il pubblico inizia a fremere, ansioso di assistere alla performance degli Enthroned, band belga fondata nel '93 da Sabathan e Cernunnos.

Così a mezzanotte e quindici un piccolo boato accoglie l'ingresso della band, non appena Sabathan afferra il microfono diveniamo tutti coscienti del fatto che tra pochi attimi una bella dose di "true black metal" inizierà a martoriare i nostri timpani. Ed è un vero piacere.
Il singer urla prima dell'olocausto sonoro: "HELLO SICILY, PORCO DIO!!!!" I nostri partono sparati e nessuna tregua ci sarà data per i prossimi sessanta minuti. Il sound finalmente migliora, lasciandoci apprezzare appieno la furia degli ENTHRONED. Il batterista pesta veramente sodo e la sezione ritmica vomita riffs maligni uno dietro l'altro, sui volti del pubblico iniziano a dipingersi espressioni d'appagamento e di furia, il pogo inizia inesorabilmente sotto il palco, Sabathan violenta il suo basso e canta come un ossesso. Concluso il primo brano si prosegue con un loro classico: "tales from a blackened horde" dal vecchio "prophecies of pagan fire", eseguita in modo compatto, preciso e violento, cosi come tutte le songs a venire. Gli ENTHRONED ci dimostrano come si tiene veramente un palco, sfoderando tutta la loro classe da storica black metal band. Durante una pausa Nornagest sussurra qualcosa al frontman e subito questi inneggia al coro, e buona parte dei presenti si lasciano guidare, mani tese in alto, ad un "HAIL SATAN" decisamente d'effetto. La performance continua ed il pubblico si entusiasma ancor di più. Un lugubre arpeggio ci introduce ad "evil church" ed il chaos imperversa. Le pause tra un brano e l'altro sono brevissime, tutti i membri sono delle vere macchine da guerra, e solo dopo cinquanta minuti abbondanti ci viene concessa l'opportunità di riprendere fiato. Dopodiché arriva il bis e gli Enthroned chiudono la loro esibizione con due ulteriori brani, l'ultimo dei quali impregnato di classiche atmosfere black cadenzate e maligne, in stile primi Hellhammer/ Darkthrone. Alla una e quindici le orecchie iniziano a fischiare, provate dall'inferno sonoro appena passato, ed il locale inizia a svuotarsi, lasciandoci tutti esaltati e soddisfatti. Concludo ringraziando la Nihil che ha organizzato il tutto e muovo un piccolo riprovo a coloro che non c'erano: 250 persone sono state davvero poche per un concerto di questo calibro, soprattutto qui in Sicilia. Spero vivamente in una partecipazione di massa al prossimo evento.

 

Lord Tsade

 


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