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16 - 17 - 18 Aprile 2004
The Gate sul set di "Week-End"
Intervista a Maurizio Gambini - Regista


TORNA A Presentazione Week-End...

E da buon ultimo, il regista di Week-end. Impegnatissimo durante tutto il corso delle riprese, mi è stato possibile fare qualche domanda a Maurizio Gambini solo dopo aver sbaraccato tutto, per poi salire in macchina e tornare a casa.

(Marco Zolin) Con questo Week-end fate un bel salto in avanti… che differenze hai riscontrato rispetto alle altre esperienza da regista?
(
Maurizio Gambini) Moltissime. Questo è stato il primo grande passo verso una cinematografia più complessa e completa. Finora erano tutti cortometraggi simili a quelli che fa la maggior parte dei ragazzi in Italia oggi: voci over, musica… qui invece abbiamo affrontato dei dialoghi e delle situazioni di ripresa molto più complesse.

(M. Z.) E' stata dura?
(
Gambini) Sì, perché un lavoro così va preparato molto bene prima, più che sul set come invece avveniva per gli altri. Servono una buona sceneggiatura e uno storyboard il più dettagliato possibile… ovviamente sempre tenendo conto che non simao ancora professionisti nel campo e delle lacune è inevitabile che rimangano.

(M. Z.) Quali sono state le difficoltà maggiori che avete dovuto affrontare sul set?
(
Gambini) A parte le condizioni meteo, che secondo me hanno giovato al risultato del cortometraggio, rispettare quella che era la tabella di marcia, saltare dai notturni ai diurni, ricominciare, andare alla fine, senza perdersi.

(M. Z.) Soddisfatto degli attori?
(
Gambini) E' una delle prime esperienze con attori di questo livello e… niente da dire, sono bravissimi. Quasi sempre "buona la prima"… dei professionisti.

(M. Z.) Dimmi qualcosa della sceneggiatura. Hai collaborato alla sua stesura?
(
Gambini) L'idea è di Cortonesi, poi io e Cristiano ci abbiamo messo mano per adattarla ulteriormente alle esigenze cinematografiche. In questo caso, tutto è nato su nostra richiesta, per girare un corto in questa baita, e Francesco, come al solito, ha tirato fuori qualcosa di eccezionale.

(M. Z.) In generale… è dura curare la regia, anche solo di un corto/medio metraggio?
(
Gambini) Sì, è dura perché sei responsabile di quello che poi sarà il prodotto finale. E in tante ore di ripresa continuate devi riuscire a mantenere lucidità e concentrazione. Hai una grossa responsabilità e questo pesa molto… e infatti siamo stremati.

(M. Z.) Hai qualche consiglio per chi volesse seguire questa strada?
(
Gambini) Non so… perché io non sono un regista, tra virgolette. Per è una parola troppo grossa. Comunque deve farsi da capo, dall'abc, sapere bene cosa vuole fare e con quello che possiede deve cercare di arrivare al massimo, grazie alle amicizie e alle attrezzature che possiede. Indipendentemente dal discorso distribuzione…

(M. Z.) E' dura farsi distribuire in Italia?
(
Gambini) I corti in Italia quanto meno hanno problemi di visibilità. E non intendo le decine di migliaia di piccoli festival, ma una distribuzione cinematografica, homevideo etc che magari c'è altrove. Uno deve farlo al meglio possibile. Farlo e fare ciò che piace…

(M. Z.) Film e registi preferiti?
(
Gambini) Nessuno in particolare. Adoro tutto il cinema a partire da horror, fantascienza e thriller. Dovendo fare dei titoli, tutti i film che hanno cresciuto noi trentenni. "Profondo rosso", "L'esorcista"…

(M. Z.) Lavori precedenti a cui sei più affezionato?
(
Gambini) Un po' a tutti, anche perché sono tutti legati alla filmhorror.com e alla ex Tuxedo movie. E' sempre il nostro gruppo.

(M. Z.) Parlami di questo gruppo. Com'è far parte della filmhorror.com?
(
Gambini) Splendido. I rapporti sono ottimi. Ci vediamo sempre, ogni sera a parlare di cinema. Se non per guardare film, per progettarne uno che gireremo noi. E poi abbiamo un sacco di risorse… chi ci fornice la sceneggiatura chi lo storynoard, chi la baita… come il qui presente Giancarlo Cungi (indica Giancarlo, proprietario della baita in cui sono stati girati gli interni, mentre è intento a spostare la jep). Ognuno ha sempre qualcosa da fare. Tutti tasselli sono importanti e, se solo ne venisse a mancare uno, non sarebbe possibile portare avanti il lavoro.

(M. Z.) Ho sentito che nei vostri progetti per il futuro rientra un lungometraggio. Per concludere, dicci qualcosa di più…
(
Gambini) Sì, ora stiamo parlando di un lungo. Con Week-end dovremmo essere sul mediometraggio… in seguito decideremo se il prossimo sarà un lungo o se per un po' di tempo ci stabiliremo su questo standard. La nostra intenzione, comunque, è quella di andare sempre avanti.

 

 

Marco Zolin



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