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- 17 - 18 Aprile 2004
"Week End - Nessuno è quello che sembra". Nasce nel cuore delle foreste casentinesi l'ultimo cortometraggio della filmhorror.com. La regia è di Maurizio Gambini, la sceneggiatura di Francesco Cortonesi e Cristiano Stocchi. Per quanto riguarda la trama, potete trovare le informazioni essenziali fra le news sul sito della filmhorror.com. Dal canto mio mi ripropongo di darvi il minor numero di indizi possibile in materia, per non rischiare di rovinarvi la visione ancor prima che siano terminate le operazioni di montaggio. Mi limiterò agli accenni che emergono da alcune interviste e ad un breve commento nella seconda parte di questo reportage che ho confezionato per voi al mio ritorno da Arezzo. Eh già, perché sul set di "Week End" c'ero anche io, il vostro Iranon, in veste di ammiratore curioso, tutto fare non specializzato e reporter dilettante. Inutile dire che è stata un'esperienza unica, sotto tutti i punti di vista. E' stato affascinate poter stare quotidianamente a contatto con i ragazzi della filmhorror.com ed osservarli cimentarsi con quello che è stato il loro primo set semi-professionale, con attrezzature ben più che amatoriali ed un cast di tutto riguardo. Le condizioni atmosferiche proibitive hanno reso tutto più difficile, ma anche più suggestivo ed entusiasmante. E' stata dura, si è girato per tre giorni senza sosta (Venerdì 16, Sabato 17 e Domenica 18 Aprile), anche 18 ore al giorno, senza badare alla pioggia incessante, però i risultati dovrebbero ripagare di tutto. Sia la troupe che gli attori sono stati straordinari ed io, nel mio piccolo, ho cercato di dare tutto l'aiuto possibile, oltre ad andare a caccia di foto ed interviste che potessero far vivere anche a voi, attraverso i miei occhi, le emozioni di un "week end" veramente straordinario. Per
cominciare ho deciso di proporvi l'intervista a Cristiano Stocchi, con
il quale ho avuto il piacere di stabilire il primo contatto e di parlare
diffusamente dell'attività della filmhorror.com. Ho potuto fargli
alcune domande solamente al termine del terzo giorno di riprese, dato
che fino ad allora non sarebbe stato possibile distrarlo nemmeno per un
attimo dai suoi impegni sul set. Quando si è presentata l'occasione per
l'intervista mancavano ormai soltanto un paio di interne e l'ultima
esterna con la jeep di scena. Così abbiamo potuto ritagliarci una
decina di minuti "di pausa", mentre Gambini lavorava con gli
attori all'interno della baita. Ci siamo trasferiti sotto la tettoia che
fino al giorno prima era stata il quartier del regista e degli
sceneggiatori, costantemente impegnati a controllare su monitor la resa
delle singole scene in presa diretta, ci siamo seduti e finalmente
abbiamo potuto respirare per un attimo. Ovviamente pioveva. Ha piovuto
quasi ininterrottamente da quando siamo arrivati e l'ultimo giorno non
ha fatto eccezione.
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