
|
Xmass Festival

13
- 12 -2004
- Milano
MARDUK
-- NAPALM DEATH -- FINNTROLL -- VADER -- THE BLACK DAHILA MURDER --
BELPHEGOR
Grandissimo
bill questo dell'attuale X-Mass festival, i mitici NAPALM DEATH tornano
a calcare il suolo italico in compagnia di molte bands, fra cui gli
headliner MARDUK, appena rivitalizzati da cambi di line-up (rivelatisi
poi azzeccati) e da un nuovo album decisamente più interessante di
quanto proposto dalla band di Morgan Hakansson negli ultimi anni.
Ad aprire il concerto, quando poco più di 30 persone (tra cui me
ovviamente) affollano il locale sono gli austriaci BELPHEGOR, una brutal
black metal band molto d'impatto che hanno proposto una mezz'ora di
riffs veloci e precisi. Ottimi gli assoli del chitarrista/cantante
dotato di una voce molto evocativa. Fra i pezzi migliori da citare
"Paradise Regained", la magnifica , "Demonic Staccato
Erection" e la lenta e possente "Fuck The Blood Of Christ".
Ottimo show, penalizzato se vogliamo da una tracklist striminzita.
Tocca poi agli americani THE BLACK DAHILA MURDER, in patria hanno molto
seguito, pochi tra i presenti conoscono la band, ma tutti rimangono
coinvolti dal death thrash proposto dagli statunitensi. Ricordano un pò
gli AT THE GATES (cui si ispirano palesemente), il pubblico si fa
coinvolgere dai brani proposti, molto ben suonati.
Finalmente è l'ora dei VADER, la band ha da poco pubblicato il nuovo
album chiamato "The Beast" , una mezz'ora devastante di death
metal suonato ad arte. I polacchi capitanati dal solito Peter presentano
il loro nuovo drummer in sede live, il quale si conferma, dopo l'ottima
prova in studio, veloce e preciso, non facendo assolutamente rimpiangere
Doc. (che comunque tornerà in primavera 2005). Si parte subito con il
duetto "Out Of The Deep" - "Dark Transmission"
l'esempio del death metal by VADER : pezzo velocissimo ed articolato il
primo, canzone molto lenta e "cantata" la seconda. Subito dopo
la band sciorina i classici del repertorio : "Carnal",
"Back To The Blind", "Forward" ed "Epitaph".
Ottimo show per una band che dal vivo si esalta ed è sempre perfetta,
peccato per il poco tempo a disposizione.
Successivamente è la volta degli scandinavi FINNTROLL, una band molto
trollish che ha suonato per circa 40 minuti di fronte ad un pubblico in
parte coinvolto ma in parte divertito dalla proposta musicale allegra
della band. Molti i brani riproposti dall'ultimo album Nattfödd fra cui
la stupenda e melodica "Trollhammaren". Il metal proposto
dagli scandinavi si basa sul ritmiche molto thrash, supportate dal suono
quasi gioioso e onnipresente delle tastiere, buona anche la prova vocale
del coriaceo cantante. Un'ottima band in definitiva che tornerà ad
aprile 2005 in italia in compagnia dei Naglfar!
E' arrivato finalmente il momento che tutti i fans seri del metal
attendevano : i NAPALM DEATH. Per quanto mi riguarda sono una delle mie
top 5 bands, ma dal vivo sono decisamente la numero uno, nessun'altra
band riesce a coinvolgere cosi tanti metal freaks in un pogo scatenato,
tanto da ridurre il pit in una specie di rissa continua. Nei 50 minuti
di concerto, gli inglesi (ora quartetto per via dell'allontanamento di
Jessie Pintado) hanno riproposto pezzi nuovi e vecchi. Si sono alternate
le vecchissime "Scum", "Unchallenged Hate" e le
nuove "Next On the List", "Take The Poison" tutte
assolutamente devastanti. Presenti anche i classici "Suffer The
Children", "The World Keeps Turning" e "Hung".
Mentre il pubblico si scatenava in un pogo irrefrenabile la band trovava
il tempo di riproporre dal vivo due pezzi dal loro nuovo album di cover
: la mitica "Lowlife" dei CRYPTIC SLAUGHTER e la stupenda
"Blind Justice" degli HARDCORES AGNOSTIC FRONT. Due pezzi
fantastici che hanno legittimato decisamente il ruolo di padroni della
serata. Show mozzafiato e stupendo. Grazie NAPALM DEATH.
In chiusura i black metallers svedesi MARDUK che presentano il loro
nuovo cantante di fronte ad una schiera di aficionados che segue la band
in ogni data italiana. Ottima la prova del cantante che sembra aver
rivitalizzato una band che rischiava di perdersi nei meandri della noia
degli ultimi due album. Il nuovo album è decisamente più coinvolgente,
peccato che nella lunga tracklist siano mancata alcune gemme tipo "Materialized
In Stone". I Marduk, band velocissima, rendono paradossalmente di
più nei pezzi lenti e cadenzati dove riescono a sprigionare tutta la
loro potenza. Molti i brani dal nuovo "Plague Angel" fra cui
ricordo "The Hangman Of Prague" e la stupenda "Seven
Angels, Seven Trumpets". Oltre un ora di show in cui i MARDUK
ribadiscono di essere tornati in campo per contendersi il trono di
sovrani del black metal. In conclusione uno show molto bello, dal bill
molto vario, ma i soli NAPALM DEATH valevano il prezzo del biglietto. Un
grazie da The Gate alla Get Smart Agency, che ha organizzato
l'indimenticabile evento.
|

THE BLACK DAHILA MURDER
|

FINNTROLL
|

VADER
|
|

BELPHEGOR
|

BELPHEGOR
|
|

MARDUK
|

MARDUK
|

NAPALM DEATH
|

NAPALM DEATH
|

|

|